IL Deposito temporaneo

Gentile Cliente, anche quest’anno la AGSS è lieta di dedicare  a tutti i propri clienti delle Informazioni sulla corretta gestione dei rifiuti speciali prodotti, all’interno della sua struttura sanitaria stessa.

Studiando la casistica delle contestazioni effettuate dagli organi di controllo, in merito alla gestione dei rifiuti sanitari, ci permettiamo suggerire e rammentare quelle che sono le linee guida, per non incorrere in inutili e spiacevoli contestazione e sanzioni.

Quanto segue è facilmente documentabile dalla bibliografia a fine documento.

Si inizia a parlare di deposito temporaneo, perché e quello che tra tutti, deve rispondere a requisiti evidenti ed immediati al primo controllo a vista. Nell’augurare una buona ed attenta lettura, ringrazio dell’attenzione prestatami,  

Giuseppe Arcidiacono.

 

 

LA GESTIONE DEI RIFIUTI SANITARI ED IL RELATIVO DEPOSITO TEMPORANEO

 

 

 

1.)          DEPOSITO TEMPORANEO DI RIFIUTI SANITARI A

                   RISCHIO INFETTIVO

 

Il deposito temporaneo dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo, viene effettuato in condizioni tali, da non causare alterazioni che comportino rischi per la salute e può avere un durata massima di 5 giorni per quantitativi superiori a 200 litri.

Per quantitativi non superiori a 200 litri il deposito può raggiungere i 30 giorni, alle predette condizioni.

In ogni reparto/servizio, durante la fase di produzione del rifiuto, i contenitori dei rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sono allocati in un’area/locale apposito (in genere coincide con il locale dello sporco), che risponde ai seguenti requisiti:

 

1)      Funzionalità per gli operatori;

2)       Non accessibilità ai non addetti ai lavori;

3)      Lontananza da fonti di calore o da fiamme libere;

4)      Lontananza da cucine, mense o luoghi di ristoro.

 

I colli appena confezionati, vengono rapidamente allontanati e trasportati al Deposito Temporaneo, dall’apposito personale autorizzato.

E’ vietato abbandonare tali rifiuti al di fuori dei contenitori e delle aree apposite.

 

Caratteristiche del deposito temporaneo dei rifiuti sanitari a rischio

infettivo:

 

a.      L’accesso è riservato ai soli addetti ai lavori;

b.      Sono locali appositamente individuati, dove i contenitori dei rifiuti speciali infettivi, risultano essere ben separati, da quelli per i rifiuti speciali non infettivi;

c.      È assicurato, un adeguato sistema di ricambio dell’aria e d’illuminazione;

d.      La temperatura è mantenuta entro livelli di sicurezza;

e.      È presente un’attrezzatura idonea per l’emergenza antincendio;

f.       È garantita la perfetta tenuta dei locali all’ingresso di roditori e di altri intrusori;

g.      Viene periodicamente effettuata una bonifica delle superfici interne con  idonea soluzione detergente / disinfettante;

h.      All’interno sono apposte tabelle che riportano le norme di comportamento del personale addetto alle operazioni di deposito;

i.        La gestione del Deposito per Rifiuti Infettivi, viene effettuata da personale reso edotto del rischio e munito di idonei mezzi di protezione atti ad evitare il contatto diretto, l’inalazione ed ogni eventuale rischio residuo;

l.        I locali sono adeguatamente contrassegnati al fine di rendere nota la natura e la pericolosità dei rifiuti; in particolare sulla porta di accesso sono apposti cartelli con:

 

1)      LETTERA  R  IN CAMPO GIALLO

2)      SIMBOLO DEL RISCHIO BIOLOGICO

3)      DIVIETO D’ACCESSO AL PERSONALE NON AUTORIZZATO

4)      DIVIETO DI FUMO

 

Comportamenti in caso di versamenti accidentali:

 

a.      Indossare gli appositi DPI Dispositivo di Protezione Individuale, si intende (art.40 D.Lgs.626/94);

b.      Raccogliere il materiale fuoriuscito con l’ausilio di strumenti monouso (scope, palette, stracci, ecc. );

c.      Collocarlo in un nuovo contenitore per rifiuti speciali unitamente agli strumenti monouso utilizzati;

d.      Togliere il sacco interno dal contenitore rotto e collocarlo, con cautela, in un nuovo contenitore;

e.      Decontaminare l’area con ipoclorito di sodio lasciando agire per almeno 10 minuti;

f.       Rimuovere il liquido decontaminante con un panno monouso e smaltirlo nel contenitore per i rifiuti speciali.

 

1/2.          DEPOSITO TEMPORANEO DI RIFIUTI SANITARI

PERICOLOSI NON A RISCHIO INFETTIVO O NON

PERICOLOSI

 

La durata del deposito temporaneo per RIFIUTI PERICOLOSI NON A

RISCHIO INFETTIVO

 

 

é:

 

a.      – un anno se il quantitativo non supera i 10 metri cubi annui

b.      – due mesi se il quantitativo supera i 10 metri cubi annui.

 

 

Per i RIFIUTI NON PERICOLOSI la durata del deposito temporaneo è:

 

c.      – un anno se il quantitativo non supera i 20 metri cubi annui

d.      – tre mesi se il quantitativo supera i 20 metri cubi annui

Nella fase di produzione del rifiuto, le taniche o i contenitori dei rifiuti pericolosi liquidi o solidi, ermeticamente chiusi, vengono allocati in una area/locale apposito, che risponde ai seguenti requisiti:

 

1 Funzionalità per gli operatori;

2 Non accessibilità ai non addetti ai lavori;

3 Lontananze da fonti di calore o da fiamme libere;

 

I rifiuti appena confezionati vengono rapidamente allontanati e conferiti al Deposito Temporaneo dal personale dedicato ed autorizzato.

 

 

Caratteristiche del Deposito Temporaneo dei Rifiuti Sanitari

pericolosi non a rischio infettivo

 

a.      E’ ubicato in strutture esterne agli edifici;

b.      L’accesso è riservato ai soli addetti;

c.      I colli dei rifiuti SONO:

  • • chiusi ermeticamente
    • • conservati lontano da fonti di calore e irraggiamento solare e quadri elettrici
    • • non vengono collocati in alto o comunque in posizioni di equilibrio precario;

d.      I contenitori dei rifiuti liquidi, vengono allocati in una vasca di contenimento, di volume non inferiore alla capacità massima dei contenitori stoccati;

e.      I rifiuti incompatibili, cioè suscettibili di reagire pericolosamente tra loro, dando luogo alla formazione di prodotti esplosivi, infiammabili e /o tossici, ovvero allo sviluppo di notevoli quantità di calore, vengono depositati in modo che non possano venire a contatto tra di loro;

f.       Sono apposte all’interno tabelle che riportano le norme di comportamento del personale addetto alle operazioni di deposito;

g.      La pavimentazione è impermeabilizzata, in modo tale da prevenire l’inquinamento del suolo e facilitare la raccolta d’eventuali versamenti;

h.      Viene periodicamente effettuata una bonifica delle superfici interne con idonea soluzione detergente / disinfettante;

i.        La gestione dei rifiuti è effettuata da personale reso edotto dei rischi e munito di idonei mezzi di Dispositivi di Protezione Individuali;

l.        È garantita la perfetta tenuta dei locali, all’ingresso di roditori e altri organismi intrusori;

m.     E’ assicurato un adeguato sistema di ricambio dell’aria e di illuminazione;

n.      La temperatura è mantenuta entro livelli di sicurezza;

o.      E’ presente una attrezzatura idonea per l’emergenza antincendio;

p.      I locali sono adeguatamente contrassegnati in particolare sulla porta d’accesso sono posti cartelli con:

 

1 LETTERA  R  IN CAMPO GIALLO;

2 DIVIETO D’ACCESSO AL PERSONALE NON AUTORIZZATO;

3 DIVIETO DI FUMO;

 

 

Comportamenti in caso di versamenti accidentali:

a.      Indossare gli appositi DPI (dispositivi di protezione individuale);

b.      Raccogliere il materiale fuoriuscito con l’ausilio di strumenti monouso

(scope, palette, stracci, ecc.) e materiali assorbenti

c.      Collocarlo in un nuovo contenitore per rifiuti speciali, unitamente agli strumenti monouso utilizzati

d.      Decontaminare l’area con prodotto idoneo per la tipologia del rifiuto versato;

e.      Rimuovere il liquido decontaminante con un panno monouso e smaltirlo nel contenitore apposito;

f.       Lavare accuratamente l’area contaminata con un detergente / disinfettante appropriato

 

 

1/3           DEPOSITO TEMPORANEO RIFIUTI : CISTERNE,

SERBATOI INTERRATI

 

Il materiale costitutivo dei serbatoi, è compatibile con il rifiuto da stoccare.

Per prevenire il rischio di trabocco, ciascun serbatoio è dotato di misuratore di livello.

I serbatoi, gli sfiatatoi e i sistemi di trasferimento sono opportunamente contrassegnati.

Sui serbatoi sono installati sfiatatoi, correttamente dimensionati e accessibili, per permetterne la manutenzione ( il dispositivo di troppo pieno può servire come sfiatatoio ).

 

 

 

 

Indicazioni fondamentali per la movimentazione interna e la

registrazione dei rifiuti pericolosi

 

Il Personale di reparto, è direttamente responsabile, del corretto confezionamento dei colli, dei rifiuti pericolosi.

Il personale delle sedi decentrate, ove si producono rifiuti pericolosi (Centri di Salute e altri Servizi Territoriali), una volta confezionati li consegna all’addetto alla movimentazione interna, allegando apposito modulo, in duplice copia, riportante tipologia e numero dei colli consegnati.

Una copia del modulo viene archiviata presso la sede periferica e l’altra copia viene consegnata dall’addetto alla movimentazione al referente del Deposito Temporaneo.

Il referente del Deposito Temporaneo una volta accertata la rispondenza dei colli consegnati con quanto scritto nel modulo allegato, li prende in carico e archivia il modulo.

 

 

 

 

MODALITA’ DI REGISTRAZIONE

 

I RIFIUTI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO vengono registrati in apposito registro di carico e scarico dal personale incaricato, entro 5 giorni dalla produzione, ossia dal confezionamento del collo (registrazione di carico).

Gli stessi rifiuti vengono allontanati entro 5 giorni dalla produzione da parte della AGSS Incaricata (registrazione di scarico);

NB Carico e scarico hanno comunque numerazione diversa e progressiva.

 

I RIFIUTI PERICOLOSI NON A RISCHIO INFETTIVO vengono registrati con cadenza settimanale e comunque entro i termini previsti dalla norma; anche i rifiuti liquidi pericolosi, convogliati in contenitori esterni (cisterne) vengono registrati con la stessa periodicità.

I rifiuti pericolosi non a rischio infettivo, vengono allontanati dalla AGSS Incaricata ogni due mesi, o comunque a richiesta del cliente.

Ciascuna tipologia di rifiuto pericoloso non infettivo potrà essere registrata con diverse numerazioni di carico ( per esempio 8 registrazioni di carico in due mesi) ma viene data una unica numerazione di scarico al momento dell’allontanamento del rifiuto da parte della AGSS Incaricata.

Per ogni tipologia di rifiuti ( pericolosi e non pericolosi ), allontanati da AGSS o altra azienda Incaricata, viene compilato un formulario in 4 copie.

Una delle copie è allegata al registro ; un’altra delle quattro copie ritorna entro tre mesi al mittente come conferma del corretto smaltimento del rifiuto e allegata al registro di carico e scarico.

Qualora ciò non avvenga viene fatta una comunicazione alla Provincia, competente per territorio, liberatoria di ogni responsabilità per il committente o produttore.

 

 

Per i rifiuti non pericolosi non è necessaria la registrazione, mentre è obbligatorio archiviare le due copie del formulario Registri e formulari vengono conservati per cinque anni, (si consiglia comunque la registrazione sull’apposito registro).

 

Il Formulario non va compilato, se, chi esegue l’allontanamento dei rifiuti è il Servizio Pubblico di gestione dei rifiuti.

 

 

 

Riferimenti Normativi e Documentazione Bibliografica

o D.P.R. 254/03: ” Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti

sanitari a norma dell’articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n.179 “;

o D. Lgs 05/02/97 n. 22: “Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti,

91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di

imballaggio “;

o D.M. 18 settembre 2002: ” Approvazione della regola tecnica di prevenzione

incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture

sanitarie pubbliche e private “;

o D.Lgs 3 febbraio 1997 n. 22: “Attuazione della direttiva 93/22/CE

concernente classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze

pericolose”;

o D. Lgs 14 marzo 2003 n. 65: “Attuazione delle direttive 199/45/CE e

2001/60/CE relative alla classificazione, imballaggio ed etichettatura dei

preparati pericolosi “;

o D. Lgs. 19 settembre 1994 n. 626 : “Attuazione delle direttive CE…

riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul

luogo di lavoro “;

o D. Lgs. 19 marzo 1996 n.242: “Modifiche ed integrazioni al D.Lgs n.626 …”;

o D. Lgs 2 febbraio 2002 , n.25: “Attuazione della Direttiva 98/24/CE sulla

protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti

da agenti chimici durante il lavoro “;

o D. Lgs 30/04/1992 n.285 e s. m. i., inerente il “Nuovo Codice della Strada “;

o D.M. 4 settembre 1996 ” Attuazione della direttiva 94/55/CE … relativa al

trasporto di merci pericolose su strada “;

o Delibera del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984: “Disposizioni per la

prima applicazione dell’articolo 4 del DPR 82/915, concernente lo

smaltimento dei rifiuti “;

o Delibera Consiglio Regionale del 25 luglio 2002, n.226: “Secondo piano

regionale per la gestione integrata e razionale dei residui e dei rifiuti”;

o Regolamento Regionale del 24 agosto n.45: “Norme integrative e di

attuazione , procedure di controllo e di autorizzazione per lo smaltimento dei

rifiuti speciali e dei rifiuti tossici e nocivi”;

o DM 01/04/98 n. 145: ” … Formulari.. “;

o DM 01/04/98 n. 148: ” … Registro di carico e scarico “;

o Nota interministeriale del Ministero dell’Ambiente e del Ministero della Salute

    ” Gestione rifiuti sanitari pericolosi, nota interpretativa … “.